Il Blog di Estrella – En la vida hay que correr

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Perché ci facciamo truffare?

Dieta, vitamine e suggestione: medici che negano la chemioterapia. Chi truffa (e come) i malati di cancro

Perché ci facciamo truffare? Perché abbiamo paura. Paura di morire, paura della chemioterapia, paura di non guarire.

Ho sempre pensato che fossero queste le motivazioni che spingono chi è affetto da cancro a cercare una risposta in quella che medicina non è, e viene definita “medicina alternativa”.

Ora che ne sono stata colpita, lo posso confermare. La paura c’è, l’ignoto spaventa tutti, ed i punti interrogativi in questa condizione sono tanti: guarirò? Sarò la stessa persona di prima? Proverò dolore? La chemioterapia mi trasformerà? Si vedrà che sono malata?

La spinta a questo blog viene anche da questo: far capire che con un tumore ce la si può fare. Che si può stare bene anche in chemioterapia, che si può pensare a farsi belle, che si può nascondere la malattia a coloro con cui non ne vogliamo parlare.

Io mi ritengo fortunata: avendo  curato anche persone ammalate di cancro, posso avere come guida la loro forza e perseveranza, e so che c’è una luce in fondo a questi mesi di malattia e di cure.

Ma capisco chi si trova all’improvviso una diagnosi come questa: spaventosa, innominabile.

Ma non si deve avere paura, e, soprattutto, non ci si deve affidare  a ciarlatani. Servono dati, statistiche, fatti, non nomi mormorati e poche certezze. Serve vedere persone che sono guarite e che stanno bene, che sono quelle che si siedono a fianco a noi in attesa di essere chiamati a controllo, quelli in coda con noi per gli esami del sangue.  E, anche, i blogger che trovate nella sezione Testimonianze.

Dieta e chemioterapia

Sulla dieta in chemioterapia è stato scritto praticamente tutto: da chi consiglia creme di cereali, a chi predilige la zuppa di miso, o i toast e i cibi secchi, infine chi sottolinea le virtù del pesce. Ho raccolto in questa pagina indicazioni da parte di chi ne sa più di me, non essendo io una nutrizionista.

In generale, diciamo che è utile mangiare quando si ha fame, lontano dagli odori della cucina che possono essere molesti. Se si è inappetenti può essere utile spezzettare i pasti in più spuntini. Buona norma è lavare sempre bene frutta e verdura, ad esempio con acqua e bicarbonato, e sciacquare bene.

Bisogna  provare, e  vedere cosa prediligiamo e cosa ci da meno nausea. A volte aiuta masticare delle caramelle o della radice di zenzero, oppure la menta.

Poi dipende anche dal tipo di intervento chirurgico effettuato, ad esempio chi si è operato di carcinoma gastrico o del colon retto avrà delle diete particolari.

Lascio la parola agli esperti di:

 

Foulard e turbanti

Cercando su internet qualche idea per annodare i foulard ho trovato la proposta di Clio e di Cosmopolitan (http://www.cosmopolitan.it/moda/accessori/how-to/a114520/come-fare-un-turbante-foulard/), ma in realtà non è facile trovare siti che diano qualche spunto in più, soprattutto per quelle che i capelli non li hanno!

Diciamo che, come ribadisce questo sito, un copricapo, che sia un foulard, un turbante o un berretto, è necessario soprattutto d’inverno per proteggerci dal freddo ed evitare la dispersione termica. D’estate, invece, assolve la funzione di riparo dai raggi solari, insieme ad una buona crema con SPF alto.

I siti indicati hanno qualche idea carina da poter usare magari all’inizio della perdita capelli o anche sulla parrucca, a parte la classica soluzione a triangolo.

Si può puntare su qualche bella fantasia e qualche ricco tessuto, abbinando il copricapo ai vestiti o a degli orecchini, anche lunghi, in modo da rendere l’accessorio parte dell’outfit.

Per la notte, consiglio una cuffietta di cotone, oppure una federa o uno scampolo di seta da adagiare sul cuscino, per avere meno sfregamento sulla cute e sul volto dovuto all’azione del cotone.